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Maialini Ar Culo

Il Dr.Psycho dice che sono una merda
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.

lunedì, 29 giugno 2009

Io da solo sto bene, in fondo. Questa frase mi ritrovo a pronunciarla sempre più spesso ultimamente. Agli amici increduli e dispiaciuti del protrarsi di questo mio stato di singòlitudine. Ai soprammobili di casa che cadono dalle mensole. Alla foto di mia nonna ubriaca che sorride complice e che pare rispondermi, come faceva quand'era in vita: va' va', va' alla piazzetta a vede' se ce sto io

Io da solo sto bene, in fondo. Tra breve festeggerò i sette anni; senza alcun segnale di crisi. Quando pronuncio la frase gli amici annuiscono, mentre una nuvoletta fluttuante sopra le loro teste racchiude un sì, certo, ma che cazzo stai addì.

Io da solo sto bene, in fondo. Perché in fondo? In superficie da solo, ci sto male?

Io da solo sto bene, in fondo. Spaiato, sfornito, scoppiato, sguarnito, spogliato, sprovvisto. Mezza mela senza l'altra metà. Una tazzina senza piattino. Una bottiglia senza il tappo. Il vino che diventa cattivo.

Io da solo sto bene, in fondo. Con la mente e il cuore sgomberi. L'affitto da pagare, la musica da ascoltare, la lavatrice da avviare. Oggi mentre stendevo il bucato, fissavo una brutta giacca di ginz acquistata anni fa al Centro Moda di Tor Pignattara. Mi chiedevo come mai i miei armadi fossero ricolmi di cose acquistate frettolosamente e mai indossate, perché mi stanno o me le sento di merda. Sono affezionato alle solite magliette, ai soliti ginz modello scolapasta. Il pataccone cucito all'interno della giacca ostenta una scritta che mi era sfuggita prima di adesso, specie al momento dell'acquisto: proudly oversize...

Io da solo sto bene, in fondo. Riesco ad ascoltare Aimee Mann senza intristirmi, Tori Amos senza struggermi o Fiona Apple senza fissare il parapetto [dimentico di vivere al piano rialzato].

Io da solo sto bene, in fondo. Ma perché ho sette cd dei REM ricoperti di polvere? Perché li ho comprati? Li adagio nel lettore e scorrono fluidi uno dietro l'altro nel mio solitario sabato rammentandomi un amore antico, improvvisamente rinnovato. Come la loro prima canzone che ascoltai che fu anche il primo loro video-che-vidi. 



Rem - Pop Song 89
Caricato da jesus_lizard. - See the latest featured music videos.


[E comunque proudly oversize un cazzo.]
ditato da: IlDitoArCulo alle ore giugno 29, 2009 20:00 | Link | commenti (23)
dito/i:indice, anulare, mignolo
domenica, 07 giugno 2009

Ultimamente gli occhi lacrimano. Un po' è la polvere e un po' l'allegria. Cioè no, volevo scrivere allergia. Colpa pure di quei cazzo di fetùsi gelsomini sul balcone... [che ora macerando al sole, profumano di cimitero morto.]

Non voto... [e non me ne vanto.]

Fa semplicemente pendàn con il senso di inutilità[n]. [Che vièn e và(n).]

Ché poi ci sono ancora momenti belli, per cui vale la pena, cazzone che non sei altro [sto parlando con me].

Per cui vorrei  dire a coloro che ci sono: vi amo così tanto che mi vien da piangere... [ecco cosa cazzo è...]

artist: Joan As Police Woman - song: To Be Loved

ditato da: IlDitoArCulo alle ore giugno 07, 2009 08:00 | Link | commenti (37)
dito/i:indice, anulare, pollice, pondulo, mignolo, illice, trillice, mellino
sabato, 02 maggio 2009

Amo cucinare.

Amo giocare a burraco.

Amo che la primavera (pare che) sia giunta.

Amo la polenta con la salsiccia.

Amo che finalmente mi hanno sistemato er cesso.

Amo ricevere in dono lumache (vive).

Amo andare a Viterbo.

Amo le foto di mia moglie.

Sabato 9 maggio: IV° Mandrions Party - chi si vuole unire ivi mi contatti.

ditato da: IlDitoArCulo alle ore maggio 02, 2009 23:00 | Link | commenti (9)
dito/i:indice, anulare
sabato, 03 gennaio 2009
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Il treno e la sua corsa scandiscono ritmici il tempo che ci separa da quel muro. L’ho posto lì io, non appena salito, con una decisa risolutezza che non conosce scampo. L’alternativa sarebbe stata una rotatoria da cui partono tante, troppe strade, alcune delle quali a me già note, e che non voglio percorrere più. Non le saprei riconoscere, ma ne fiuto i pericoli e ne scongiuro le insidie. Le gocce d’acqua si scompongono sui vetri, strisciando rapidamente verso punti a me invisibili.

 

Matematico e crudele come si possa imporre un muro e non una strada. Un muro alto, possente, sovrastato da corvi neri, avvoltoi e filo spinato a difenderne la sussistenza. Non, che so, un sentiero di fiori e di bacche al cui fianco scorra, limpido e placido, un piccolo corso d’acqua. E profumi, farfalle, usignoli ad accompagnarne il tragitto.

 

Potendo dare un  volto al mio amore, lo vorrei con i capelli color cenere e con occhi vividi e accesi, color nocciola. Con un incarnito luminoso, con un sorriso che brilla, spacca e affonda. E come per miracolo è ora davvero davanti a me, su questo treno che corre verso quel muro. È di fronte a me, ma non mi sorride più. Ha assunto lineamenti e contorni oscuri, mentre osserva laconico all’esterno le prime luci della sera che si susseguono  frenetiche. Solo talvolta getta un’occhiata furtiva, ferita e interrogativa verso me.

 

Tra quelle lenzuola, ad un certo punto, mi ha detto ti amo. Tra quelle lenzuola e in tutto quel poco tempo, che è sembrato davvero durare quanto lo stappo di una bottiglia, abbiamo scoperto, baciato e leccato ogni centimetro della nostra pelle. Ci siamo guardati negli occhi mentre il cuore sembrava esplodere e schizzarmi via dalla bocca, e quel ti amo fuoriusciva magicamente, come un coniglio dal cilindro, da quelle labbra larghe e sottili e si faceva largo tra i suoi denti piccoli e un po’ irregolari, mentre gli occhi color nocciola sembravano infiammare la stanza, appiccando il fuoco a tende e coperte, a capelli e pelle.

 

Non ho risposto. Ho ripreso a percorrere il suo corpo con le labbra e la lingua, affinché nemmeno un centimetro ne restasse inviolato. Prima che il tempo ci strattonasse algido e severo, verso quel treno. E ora, su quel treno, penso che il volto del mio amore è davanti ai miei occhi,  ma non lo riconosco, benché mi abbia detto ti amo non una, ma tre volte. Per tre volte non ho saputo, né voluto rispondere. Cosa avrei dovuto rispondere? Anch’io ti amo?

 

Ho quei tre ti amo che rimbalzano nei pochi spazi liberi della mia testa, ed è come se avessi tra le mani un valigetta con dentro tre milioni affidatami in corsa da un passante per strada. E mentre mi dice voglio che vieni a Parigi oppure tornerò a Roma presto, mi sento come attraversare vene e  arterie da mandrie di bufali imbizzarriti.

 

Una parte di me, penso un tempo, sarebbe balzata sul primo aereo, senza alcun indugio. Avrebbe vinto la facile battaglia contro quella dura e pragmatica. Ma oggi i ruoli sono drasticamente rovesciati; quella parte entusiasta e facilmente soggiogabile vive ormai sedata e prigioniera dell’altra. È bastato dirle: questo è un contenitore per i sogni; riponili qua dentro e di tanto in tanto concediti di guardarli e accarezzarli, ma ricordati sempre che sono e restano solo sogni; li devi sapere apprezzare per quello che sono e per quanto valgono… presta attenzione a chi li mostri e a chi li metti in mano. Sono fragili come cristalli, evanescenti come bolle di sapone.

 

E su questo treno e sul volto del mio amore è ora sceso un silenzio. Di esitazione, di interrogativi, di incomprensione, di imbarazzo. Sul rettilineo e ormai prossimo al muro,  ben visibile all'orizzonte, dopo curve prese in velocità, il treno comincia a rallentare. Logico, razionale, fermo.

 

Stop.


artist: Soulwax - song: Flying Without Wings
ditato da: IlDitoArCulo alle ore gennaio 03, 2009 02:22 | Link | commenti (17)
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sabato, 20 dicembre 2008
Mandrion's Party 2008

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thanx to: LaMoglie e LaMante per la collaborazione, LaMonaca + LaBambina per la demenza, LaMamma + LaKlito per... gli effetti speciali, LaUappi per i uappies,  LaRegina + IlPrincipe + LaKontessa + ancora LaKlito per la gastronomia, LaNato per les mignonnes et les mignottes e all the others per i... vetri ricolmi.
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Avevo in testa da tempo l'idea di realizzare questo video utilizzando un programmino molto figo, ma purtroppo sul pc al lavoro [ste cazzo di limitazioni] non ho potuto installarlo. La canzoncella che accompagna le immagini dell'evento dell'anno [al Mandrione, s'intende... ma forse anche no] ben si prestava a essere trasformata in un fumetto surreale, come del resto surreali sono stati i partecipanti stessi e un po' tutta la serata. Ero talmente preoccupato di realizzare un party degno di essere chiamato tale, [specie dopo il clamoroso successo della passata edizione] che sono rimasto tutto il tempo a chiedermi se qualcuno si stesse divertendo. Scorrendo il ricco assortimento fotografico direi di sì. E considerando che diversi avventori hanno sfanculato verso l'alba, posso aggiungere persino yesss. Con tre s. Ma tornando alla canzoncella, visto che a mio modesto avviso ha un testo sciocco almeno quanto pregno, e che in tanti dovremmo almeno tentare di fare un po' nostro, lo incollo qua sotto. E' tutto.
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LUSH feat. Jarvis Cocker - Ciao!

(Miki Berenyi)

Together:
I've been so happy since I walked away
I never thought that I could
Feel as great as I do today
'Cause you were nothing but a big mistake
And life is wonderful, now that I'm rid of you

Jarvis:
Oh I must've been crazy to have stayed with you
I can't believe I thought I was in love with you
But now the scales have fallen I can really see
And I say go to hell, 'cause that's where you took me

Miki:
Well, I've felt better since I slammed that door
You always cramped my style, I never noticed before
It's been a non-stop party since I flew the coop
I can't believe I fell for such a loser like you

Jarvis:
And is it any wonder that I felt so blue
When I was always having to put up with you

Miki:
Oh, here we go again, just lay the blame on me
Don't say another word, 'cause sweetheart, you're history

[Jarvis:]
[I bet you're loving every minute of it]
[Sitting in yer kitchen eating meagre meals with the curtains closed]
[While in your bed sit m... t.. b..]
[I don't give a damn anyway]

Miki:
I know that you miss me really, bet you wish that you still had me
You'll never find someone like me but I've got no regrets at all

Jarvis:
'Cause I've met this girl and she's so good to me
She's really beautiful, fantastic company
Oh, when I'm with her I realise what love can be
'Cause she's fifty times the person you will ever be

Miki:
Good luck, mister, do you think I care?
Since you've been gone the offers have been everywhere
I've got a million guys just lining up for me
I've turned a corner, boy, my life is ecstasy

Together:
Well, I've been in heaven since I walked away
I never thought that I could feel as great as I do today
'Cause you were nothing but a waste of space
And life is wonderful, now that I'm over you 

 

ditato da: IlDitoArCulo alle ore dicembre 20, 2008 06:32 | Link | commenti (21)
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