Sì, ok, lo so. Ho detto che ho capito. Bla bla bla chiudo, ble ble ble c'est finit, bli bli bli game over. Non ci ho nemmeno riflettuto, sono rientrato a casa poco prima dell'alba e ho azionato il polveroso, vintage (anticum), ma tanto caruccio Mac che avrà la ram e lo spazio di un nokia modello diciannove, virgola, novanta e nove euri. Però ci posso scrivere! Quindi grazie, anzi grazzissimo di esistere. Tu e i benefattori [ciao Klito et ton sexy ami!]. Tuttavia tra breve affronterò definitivamente la faccenda, commettendo l’irrinunciabile pazzia di dare fondo all'esangue porcellino, per l’acquisto di un virgulto informatico di nuova generazione.
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E quindi ecco che mi perdo. Come pure ora mi sto perdendo. Ma anche ritrovando. Non è un rientro né ufficiale, né ufficioso. Né definitivo. Per il momento sto. Anche se confesso di vergognarmi giusto un pochino, ma sono pronto per la pubblica lapidazione con tutti gli epiteti e le pietre del caso. Mi sento un po’ come Pita Ravone, la quale, dopo avere annunciato anni fa il definitivo ritiro dalle scene, circola ora voce che, sic, sia pronta per il grande rientro. Chissà, potrebbe trattarsi di un interessante mix tra la pappa col pomodoro e una denuncia contro la barbarie dell'infibulazione... staremo nella pelle?
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Be-Beck-Soon.






