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Maialini Ar Culo

Il Dr.Psycho dice che sono una merda
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.

mercoledì, 31 ottobre 2007
... che poi, dell' ultimo [deludente] disco di Joni Mitchell, diue cose le salvo:



iuno) il *tripudiodichiappe in copertina;

diue) questa canzone (IF).

Nel sito di cui sopra, oltre a poter ascoltare in streaming interi albums, si possono scaricare, gratuitamente, svariati mp3 di artisti più o meno noti, e non, da tutto il mondo. Belle sorprese, e non.

Intanto vado 4-5 giorni a Bologna a farmi imboccare da mammà.

Buonallouìn.
ditato da: IlDitoArCulo alle ore ottobre 31, 2007 15:52 | Link | commenti (5)
dito/i:pondulo, mignolo, illice, trillice
lunedì, 29 ottobre 2007
.

.
...e non abbiam bisogno di parole.
ditato da: IlDitoArCulo alle ore ottobre 29, 2007 17:12 | Link | commenti (20)
dito/i:indice, pondulo, illice, trillice, mellino
giovedì, 25 ottobre 2007
A me Cecchi Paone non è mai piaciuto. Ammirando le sue gesta all' Isola dei famosi, ho capito perchè: egli è la dimostrazione vivente di quanto cultura ed intelligenza non sempre vadano di pari passo, e anche di quanto si possano basare su concetti e comportamenti perfino antitetici con essi. Se per cultura si intende l' acquisizione di un ricco patrimonio di esperienze, che dovrebbe permettere l’ elaborazione ai fini della comprensione e dell' accettazione di tutto quello che non ci riguarda da vicino; tutto quello che non possiamo avere accostato attraverso il nostro vissuto. Invece sbeffeggiare qualcuno dandogli del troglodita, pur riconoscendo che il soggetto si comporti da tale, è culturalmente inaccettabile. È evidente che non tutti possono o hanno potuto fruire del medesimo, fortunato ed ampio raggio di scelte. Ciò partendo dalla più semplice delle premesse: fino a prova contraria, nessuno può scegliersi famiglia, ambiente e zona geografica di appartenenza.

Ora; se non a tutti, a tanti, eccomi qua sono il primo, piace proprio assai l' idea narcisistica ed egocentrica della percezione di sé, quale persona illuminata e detentrice della ricetta più efficace pel saper-buon-vivere-punto. Esempio; mi succede spesso di dirmi che se fossero tutti come me, non ci sarebbe che so... necessità dell' eliminacode alle poste. Oppure le persone non sosterebbero ammassate innanzi alle entrate/uscite dei mezzi pubblici rendendoli inagibili. O ancora; saremmo sempre tutti belli freschi di bidet [ché non si sai mai], e ciascuno avrebbe sempre [spesso] le ascelle fresche e profumate.

Ma soprattutto nessuno ascolterebbe e comprerebbe i dischi di D’Alessio, Antonacci o Ramazzotti. E quest’ ultimo, oggi, non avrebbe dichiarato in un’ intervista su City: La gente, dopo 25 anni che sono tra i piedi, pensa di sapere tutto di me… allora inventa: che sono gay, che mi drogo… Tra le altre cose se fosse stato ghéi [se fosse stato come me, o se non si vergognasse di essere ghéi, o se non fosse uno che guai a te se dici che sei ghéi] quasi certamente non avremmo mai visto [non così tanto] quella bella faccia da gruviera incapace della Hunziker.

Poi mi ricordo che sono comunque uno che se la guarda l’ Isola dei Famosi. Ma in effetti io non mi reputo intelligente. O meglio: mai detto di esserlo. Il segreto sta tutto lì. [Ché poi, se i produttori e gli autori televisivi fossero come me, non esisterebbero certi programmi... ma quanto sono intelligente?]

Devo infine ammettere che, se fossero tutti come me, si parlerebbe tanto e si ascolterebbe meno. Purtroppo ho anche questo sgradevole deficit: fatico a mantenere la concentrazione sui discorsi altrui. A questo punto voglio spiegare la [il]logica del [non]funzionamento. Lo spiego specie a chi ben mi conosce e soffre assai di questa mia mancanza, pensando che evidentemente non lo ritenga degno della benché minima attenzione. Dunque, lo sfortunato interlocutore di turno potrebbe esordire con una frase molto banale, tipo:
.
Oggi sono stato dal fioraio e… 

[fioraio, fiori, iris, giardino di Federica, via Mezzofanti, giochi, barbie, party, discomusic, lèfrikkksèscikkk…]

 …ma mi stai seguendo? .

 [thebestdiscointown… donna summ…]oh? oh… scusa… sì, sì, fioraio…
.
Se vabbeh… tu non mi ascolti!
.
…no, dai scusami. Davvero…  mi sono distratto. Ripeti per favore.
.
Mh… ok. Quindi ho visto questa pianta e…
.
[pianta, piede, alluce, succhiare, succhiotto, collo, piede, formaggio, gruviera, hunziker, miniera...]

ditato da: IlDitoArCulo alle ore ottobre 25, 2007 13:42 | Link | commenti (32)
dito/i:medio, pondulo, illice, trillice, mellino
lunedì, 22 ottobre 2007
Tutto questo è accaduto al party pel 4° compleanno del cervello della monacabastarda. La mamma della monaca, un' artista anch' ella assai intelligente, ha portato in dono questa sorta di prototipo; una riproduzione infedele e raccapricciante di un' idea di vulva. Gonfia, turgida e sguarnita di clitoride, ma incorniciata da vezzosi ciuffi acconciati in stile charleston. Ce la siamo passata, senza litigarcela, di mano in mano. Ce la siamo scrutata come se fosse stato il terzo mistero di fatima. Le femmine presenti, quelle biologiche, hanno con garbo dissentito circa la fedeltà di riproduzione. Nessuna che si sia offerta di mostrarci un modello originale. Ad onor del vero nessuno che abbia insistito affinché.

I piatti forti della serata sono stati una fantastica crema di aglio dalle note esotiche; una deliziosa fantasia di cipolla al cus cus;  la migliore lasagna mai elaborata dalla monaca, degna davvero di un grande gourmet. Ho dato il meglio di me nella grezza rimediata con una ragazza presente, che avevo già avuto modo di conoscere ed incontrare in altre svariate occasioni. Dopo averla sottoposta alle mie continue e deliranti digressioni, causa vertiginoso aumento del tasso etilico, nel passarle una cosina che circolava (non la figa di cui sopra), con slancio e convinzione le ho chiesto: tu vuoi, pamela? al che lei, dopo una manciata di esitanti e silenti istanti, ha timidamente risposto: ...ehm , sara. Ho cominciato a ridere istericamente, mentre il mio sguardo annaspava alla ricerca di una buca già pronta o di un badile a portata di mano. Per almeno due ore ho continuato a guardarla, la Pamela, imponendomi di chiamarla Sara. E non la vedevo da almeno sette anni. Pamela, intendo. Bella Pamela, come t'abbutta?

...e una domenica col culo sul divano.

Mi sono riguardato Crimini del cuore, bella commedia anni '80 con tre attrici da chapeau. Inoltre mi sono dedicato ai miei ultimi due acquisti musicali. Deludente il nuovo album di Joni Mitchell. Lo sticker sulla confezione declama: il radioso ritorno di una della più grandi cantanti ed autrici dei nostri tempi. Tutto vero, tranne quel ritorno definito radioso. Soliti arrangiamenti tutti chitarra-sax-percussioni dai tempi di Night ride home, album datato 1991. Soliti testi trasudanti spirito critico, pessimismo e cinica rassegnazione: Holy war / Genocide / Suicide / Hate and cruelty... / How can this be holy? / If I had a heart I'd cry.
Mas : kick her ass. Io però la perdono. 65 anni e oltre 20 album di rara bellezza alle spalle, non si possono dimenticare.

Discorso diverso invece per Rickie Lee Jones. Artista che agli esordi è stata spesso e inspiegabilmente accostata alla Mitchell, dalla critica musicale. Posso controbattere che le uniche cose che accomunano le due sono l' aspetto devastato da fumo e alcol, i capelli fini e biondi, e la fisionomia vagamente equina. Scopro che il suo ultimo album è uscito da circa un anno, per la gioia del suo pubblico piuttosto ristretto, ma fedele.  Non appena l' ho visto sotterrato tra migliaia di altri cd, l'ho afferrato ed acquistato a scatola chiusa. Adoro e premio questo genere di artisti che una volta baciati dal successo, intraprendono strade tutt' altro che scontate, in barba a ogni logica di business. Leggo nelle note del booklet che il disco è stato ispirato da un libro a sua volta  liberamente ispirato dalla vita di Cristo, e che molti tra i pezzi presenti sono frutto di improvvisazioni in sala di registrazione. Affascinato, ma anche inquietato dai 30 euro spesi [trattasi di una special edition a tiratura limitata con dvd] e memore di passate produzioni come Ghostyhead del 1997, che non mi avevano particolarmente folgorato, ho posto il cd nel lettore. E il tappeto sonoro libero, un po' caotico, ma rilassato e talvolta sghémbo, ha costituito la perfetta colonna sonora della mia domenica di recupero. Listen.

 
ditato da: IlDitoArCulo alle ore ottobre 22, 2007 11:05 | Link | commenti (27)
dito/i:indice, mignolo
giovedì, 18 ottobre 2007
Kerosene, grazie alla chat, fece svariati incontri. Il più singolare, quello avvenuto nell' autunno del 2004 con un estintore. Una passioncella dapprima solo virtuale, ma poi consumata tra qualche miliardo di baci, nel breve spazio tra una domenica fiorentina ed una felsinea.

Mi recai, quella domenica di settembre, nel capoluogo toscano, per sfuggire al panico della prospettiva certa di un uicchènd effigiato dal tormento amoroso all' epoca in corso. Un pensiero costante e micidiale, tipo goccia cinese. Ci si incontrò a piazza del Duomo, per rifugiarsi immediatamente presso un posto squallidissimo con menu turistico a prezzo fisso.

Dopo un primo surgelatissimo che pareva cucinato dagli alieni, annaffiato con coca light, si adagiarono i rispettivi culi sul manto erboso del Lungarno. Restammo lì l' intero pomeriggio, sdraiati ed avvinghiati. Del tutto incuranti del mondo circostante.

A Bologna, il uicchénd successivo, si fece il bis. Per strada, in macchina, sui colli circostanti. Furono tantissime cazzate e ancor più baci, baci e baci. Un incendio di baci. Dopodiché, visto che, fino a prova contraria uno più uno fa due, l' estintore prestò fede e rese onore alla sua fama. Propagando velocemente e diffusamente sulle fiamme fino a spegnerle del tutto.

Oggi, da circa tre mesi, quello stesso estintore è il mio nuovo vicina di casa. Non ci scambiamo più baci. Al massimo  qualche cacciavite oppure del sale. Si chiacchiera mentre uno dei due stende il bucato nella corte comune, e si progettano insieme selvagge escursioni di caccia. Entrambi amiamo la carne fresca, tenera e a basso tenore di grassi.

Tutta questa menata poi, per dire solo che, esistesse il nobel per il miglior profilo su una ciatte ghéi, andrebbe obbligatoriamente all' estintore. Infatti, recentemente è tornato sul luogo del delitto, lo stesso ove io non oso più tornare:

buona sera a tutto il pubblico di "frochat". è un piacere essere qui, ma non pensavo di dover aspettare mezz'ora prima di avere il profilo on line, quindi me ne vado... (ma stiamo scherzando?!)
ditato da: IlDitoArCulo alle ore ottobre 18, 2007 14:38 | Link | commenti (25)
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