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Maialini Ar Culo

Il Dr.Psycho dice che sono una merda
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.

mercoledì, 29 novembre 2006

Premessa: lo so, qualcuno lamenterà l'essere, codesto post, l'ennesimo atto esibizionistico di codesto narcisista. Ma in fondo che ci posso fare se sono così tanto bellA? Quindi piatti ricchi e generosi di cazzi mia a chiunque si presenti a questa mensa. Ne sono rimasti un po': chi fa il bis?

Ieri sera, tornando a casa, ho affrontato l'ennesima e selvaggia guerriglia contorsionistica al fine di entrare, mediante spinte e calci in sottovuoto, sull'agognato mezzo pubblico che mi riportasse nella mia nuova, splendida ed arancione magione.

 Ebbene, salito per un soffio, assumo l' usuale posizione yoga detta a morsetto, al conseguimento di quel gioco di equilibri che eviti l'altrimenti auspicabile tracollo sulla vecchietta di turno. Naturalmente alta poco meno di un crodino. Un tizio riesce ad inserirsi durante la chiusura delle porte. In qualche modo trova anche lui la sua posizione. Praticamente addosso al qui presente scrivente, che tra un om e l'altro si accorge che la mano del tizio è proprio lì. Davanti. Sì, sul cazzo. Penso a natoridendo e mi dico FA' 'A VAGA... Indi: Om... om... om... ma... qualcosa si sta muovendo o è un'allucinazione?

No, no... il malandrino tasta bello tosto il mio pacco, approfittando della situazione dispersiva e del rincoglionimento generale. Io faccio davvero 'a vaga, assumendo l'espressione più apatica ed assente ch'io ricordi. Ispirandomi ad un qualsiasi film con Ornella Muti. Ma il tizio non demorde; io lo lascio fare fingendo di essere più interessato alle pubblicità esposte sopra i finestrini ("diventa concierge, cameriere ai piani o aiuto cuoco"... ok, chiamerò il numero verde). L'agonia durerà al massimo tre fermate. Posso resistere... o addirittura potrò strabiliarmi di fronte a quanto ( e dove) egli potrà arrivare?

Accontentato subito: il voglioso tizio parte per l'avventura, alla scoperta del sottobosco. Imbocca deciso la via della cintura, per insinuarsi come un'anguilla tra le carni di questo povero ragazzo che non vede altro che l'ora di diventare un tutt' uno con il suo bellissimo divanone arancione... No, divanone arancione: io sono tuo e solo tuo. Costui non mi avrà. Never.

La mano è ora tutta dentro e un po' accarezza, un po' tormenta istericamente una sorta di  timida lumaca in letargo. Ostento un sorrisetto beffardo della serie: è il posto sbagliato, il momento sbagliato, nel periodo sbagliato. No, non intendo le mestruazioni. Ah, dimenticavo: anche tu sei la persona sbagliata.

Si aprono le porte sul marciapiede lungo e stretto della mia fermata. Sento già l'odore di casa, mi giro verso il tizio con una bella faccia da cazzo: dovrei scendere, io. Sfila via la mano come se lo avessi beccato solo in quel momento sul barattolo di marmellata... vabbè; che infelice paragone.

Sulla strada di casa mi pongo alcune quesiti esistenziali.  Come mai certi avvenimenti si susseguono frequenti in certi periodi piuttosto che in altri? Sono davvero sticazzo-de trigoni o quadrature con annessi pleniluni più la solita Venere de-straminchia che entra nel segno senza nemmeno bussare? 

Solitamente sono uno che si fa molto i cazzi suoi. Difficilmente mi si avvicinano persino nei locali. Per via della mia aria tenebrosa da bulldog minaccioso. Sarà per la disperazione? Per il cercare di uccidere il tempo? O per rendere più gradevoli i disagevoli percorsi cittadini?

Essendo tre motivazioni del tutto plausibili è con piacere che annuncio a tutti i signori, ma anche alle signore:

tram 19 (sometimes bus 3)  dal lunedì al venerdì:

mattina: fermata Via Scalo S. Lorenzo, ore 08:20-08:30 circa

pomeriggio: fermata Piazza Buenos Aires, ore 17:20-17:30 circa.

SERVIZIO COMPLETAMENTE GRATUITO

Postmessa: Per chi desiderasse o addirittura non dormisse la notte circa gli sviluppi della vicenda di 2 posts ago,  posso solo render noto che la niña que emprende l'ho reincontrata due volte. Entrambe le volte ero però assieme alla collega Red Menopause, starnazzante più che mai. Tenendo conto che la suddetta collega viene additata da chiunque, sur le tram, come la scema pazza che starnazza ad ogni cazzata che il sottoscritto proferisce. Ergo starnazza sempre. Scuotendo la sua riccioluta e sanguinolenta criniera. Quindi non ho ancora reso la giarrettiera... e forse non lo farò... intravedo la possibilità di donarla ad un futuro incontro, il quale potrà indossarla degnamente, senza spaccarne elastico e cuciture.

ditato da: IlDitoArCulo alle ore novembre 29, 2006 13:36 | Link | commenti (49)
dito/i:indice, alluce
martedì, 28 novembre 2006

I am a taxi

.

No driver, no owner, no passenger, no engine.
I am only a taxi, I am a taxi.
Non so chi mi guida, non so chi mi aspetta,
non c'è chi conosce il nostro segreto.
I am only a taxi, I am a taxi.

 

 

ditato da: IlDitoArCulo alle ore novembre 28, 2006 10:57 | Link | commenti (19)
dito/i:mignolo
venerdì, 24 novembre 2006

Sono onnivoro. Niente gusti o preferenze talmente rigidi da essere automaticamente insensibile a qualcuno che sfugga a valori anagrafici,  colori o caratteristiche somatiche definite. Ma  ammetto di avere una smodata predilizione per i più cciovani. Largo ai cciovani, dunque. Magari di altezza media,  mori, longilinei, poco pelosi e con un bel paio di chiappe sode. Alè. Sangue, sangue ed ancora sangue.

 

A causa di ciò passo tra amici e conoscenti per una sorta di pedofilo ormai prossimo alla conclamazione. Nel giro di pochi anni costoro, ne sono certo, mi immaginano ricurvo e sbavante su un bastone, al setaccio dei cittadini parchi, con in mano un subdolo sacchettino colorato pieno di morbide toffees assortite, avvicinare piccoli cerbiatti dai faroni innocenti. Chi ha visto questo film, ricorderà di certo la scena in cui uno dei protagonisti osserva, a distanza, l'amichetto del figlio, durante una mocciosa partita di baseball. Con sottofondo di musichetta tutta archi e cip cip, molto stile bambi. Terrificante. Chi non ha visto quel film, se lo procuri.

 

Quando cado vittima di tali battute (battute?) da parte degli amici (amici?), io assumo il piglio di chi esige precisare che sia chiaro che nnno, non è come dite. Il fatto è che la prospettiva buttata lì, seppur scherzosamente, è, in fondo, uno scheletrello. Leggendo una qualsiasi rubrica di psicologia spiccia, tipo su Stop (che ammesso esista ancora, è/era veramente un giornale della straminkia) si evince che colui che prova certe pruriginose e malsane pulsioni sessuali verso individui un tantinello più cciovani, ha di norma subito molestie a sua volta, da piccinìn. E allora via col girotondo della memoria: dal fruttivendolo ammuffito che mi adescava nel suo retrobottega per mostrarmi balocchi che non avrei posseduto mai (nè grazie ai miei proletari genitori, nè grazie a suddetto bastardo vecchio bavoso) e mi accarezzava un po' la testa. Fin quando non ha tentato di baciarmi ed io sono fuggito, sebbene non fosse proprio il nostro primo appuntamento. Fino all'altro matusa che nel buio della sala del cinema parrocchiale Castiglione di Bologna, durante la proiezione di Frankenstein Jr., mi pastrugnava lo scoiattolino acerbo. L'ho lasciato fare un po', poi sono scattato in piedi, pure un po' stizzito, e ho cambiato posto. Della serie: la piccola mignotta ch'è in te, un giorno diventerà grande assai.

 

A dire il vero non è che io abbia vissuto questi (e molti altri; da bambino ero già molto bella ahah) episodi come eventi traumatici, prima e cicatrici che non rimarginano mai, poi. Ero un ragazzino nel vortice di una uraganica sessualità e che appena ha conosciuto strumenti e modalità, ha cominciato anche ad esprimerla compulsivamente. Senza, però, mai rompere i coglioni a nessuno. Ma ho desiderato con tutto me stesso che qualcuno li rompesse a me.

My first sexual experience risale a 18 anni compiuti. Estenuato da una tipa di facili costumi (detta anche la puttanassa) che me l'ha sbattuta a ripetizione in faccia finchè l'ivi presente, tramortito, ha intuito il messaggio ed è scivolato, perplesso, tra le sue gambe. Non sapevo dire no all'epoca. Successivamente, conosciute strade alternative e più istintive, mi è successo spesso di incagliarmi nell'incapacità di opporre il crudo rifiuto. Dopo qualche esperienza non esattamente gratificante, ho cominciato anche a ringhiare e persino a tirare calcioni nel culo. Actually, dopo aver meditato a lungo sul fatto che possa risultare non carino maltrattare il prossimo, ho iniziato a propellere la temuta e negativa sillaba. La via più breve non è sempre la più ovvia e facile. Mai conosciuta così tanta gente abile nel farti sentire uno stronzoide cinico e sin compasión.

Questo pupù di preambolo per arrivare a raccontare le recenti gesta del sottoscritto sul tram indovinate che numero... ecco, bravi.

Come forse avrò scritto in qualche post, le situazioni sono sempre piuttosto affollate sul tram chebraviaveteindovinato. Accade che in un paio di situazioni di queste, abbia goduto del piacere di pastrugnare le fulgide chiappe a un grazioso ragazzetto, suppongo di origini sudamericane. Direi appena 20enne, caruccio. Di quelli che te li immagini in posizioni molto artistiche, ossia da ginnastica artistica. La cosa finisce lì, anche perchè una volta disinscatolato dal tram in sottovuoto, sforbicio lesto verso l'ufficio, ché se riesco mi fermo alla sma per comprare un miuller e una banana.

Con la testa mi faccio qualche trip, con la mano mi faccio qualcos'altro. Ma alla fine la vicenda muore lì. Non mi attrae l' idea di relazionarmi con un pischelletto intraprendente che ti schiaffa sotto al naso il display del suo cellulare di ultima generazione (quelli col display più grande della mia tele 21") con scritto (rimembro e cito testuale): sei molto bello, ti leccherei dalla testa hai piedi. la prossima settimana pranziamo insieme? offro io ...Uè, bimbo: pianìn. Innanzitutto respect per codesto anziano generale. Indi, rientrare nelle proprie file. Chi dà ordini qua, sono io. Chi dirige i giuochi qua, that’s me. Precisato questo tra me & myself, gli ghigno in faccia e non gli rispondo.

Giungiamo a ieri mattina. Mi sento picchiettare sulla spalla, durante una selvaggia tracimazione ad una fermata. Mi giro e vedo i suoi occhietti neri sorridermi e la sua mano mulatta porgermi un sacchettino di nylon bianco. Intimissimi. Uh cristo... lo afferro e scendo. Dirigendomi  verso l'ufficio do una sbirciata. Un foglietto azzurro ripiegato nasconde la seguente missiva, che trascrivo fedelmente: Ciao, Bello la settimana scorsa sonno passato ad intimissimi a comprare un Boxer per me e mentro stavo lì dentro ho pensato a te e mi sono permesso di prendere un piccolo pensierino per te spero te guste, non ti l'ho dado perchè ogni volta che tu mi vedi sembra che tu in quel momento stai vedendo il diabolo amore io non faccio del male anzi........ Quando è K mi fai vedere como ti sta? cmq. ti invito un'altra volta a pranzo aspetto la tua risposta NON FARE IL PREZIOSO! Un bacione nel tuo gioiello. Jxxxxx ---> cmq. questo è il mio numero 335.xxxxxxx

Uh cristo... scarto la confezione e trovo uno slip nero (nero) di una misura che forse (forse) riuscirei ad indossare a mo' di giarrettiera. Penso di mandargli immediatamente un messaggio: eres una cutre niña reciclatrice de regalos. y a continuación el negro sfina, estúpida.

In realtà la cosa mi diverte, più che mettermi a disagio. Da una parte vorrei avvicinarlo, una delle prossime mattine, e minacciarlo: il diabolo te lo faccio vedere io, bimbo, oppure: stai zitto e vieni da me stasera. strisciando come una cagnetta in calore. Dall'altra non mi convince l' idea di entrare in contatto con una persona, quando questa parrebbe (parrebbe) in una dimensione tanto distante dalla mia. Al solo fine di soddisfare la mia libido. Cioè: a me viene di sghignazzargli in faccia, o al massimo pisciargli in bocca. E non è una metafora. E poi cristo... potresti essere suo padre. Ecco l' ho detto... cazzo...

Ti guardi intorno furtivo e colpevole mentre costui, nel trantran del tram, ti accarezza la patta o ti strofina addosso le sue procaci chiappe. Lei è un maiale schifoso! Pederasta! Girolimoni del terzo millennio! Qualcuno chiami i carabbinieri! ... E mentre il bimbo si sfrega tutto voglioso, io ho il mio animaletto tutto contrito in una paurosa inibizione. Sembra una cavia da laboratorio. Poi, giù dal tram, solleticato dal ricordo del fresco evento, si trasforma in leondrago... vigliacco.

Lo so, sono pipponi, forse... è come se mi girassi il film di un'ipotetica storia tra un uomo (uomo?) di 38 (not yet, but soon) anni ed un bambino (bambino?) di forse (ottimista?) 19... fantascienza pura, per me. E i film di fantascienza non mi sono mai piaciuti. A parte questo ho un enorme dilemma che mi affligge da stamane: ... ... ... ...

'ste mutande... le rendo o le riciclo?  

ditato da: IlDitoArCulo alle ore novembre 24, 2006 11:31 | Link | commenti (31)
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mercoledì, 22 novembre 2006
RdC

Quotidiane e copiose giungono lettere ed e-mails di curiosacci che bramano infos about colei che sta allietando la blogosfera con i suoi racconti di vita così densi, eppure svaporati; così eccitanti ma non basculanti. Ed  anche così sibilanti, bensì accidenti.

Ok, non è vero. Ma ho deciso comunque di dedicare un piccolo spazio a questa immensa personalità, che richiederebbe -porcodduequantèvvero- tutto lo spazio della rete per poterne narrare in maniera succinta, la personalità così briosa, le sue nobili gesta e le sue di lei essenza ed assenza.

La ReginadelConato nasce a cavallo tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '80 in una località della bassa polesana, nota in tutto il reame per l'artigiana arte del mobile artigianale. Sin dalla più giovine età si mostra insofferente al piccolo mondo circostante fatto di assi, tronchi e seghe. Tracce di tale intollerenza sono, allo stato odierno, riscontrabili in una smodata e perversa passione per i mobili Ikea. Lo scorso week-end, for example, è piombata nella mia umile magione non appena ha saputo che il sottoscritto aveva acquistato dei kit di montaggio nuovi nuovi. Giunta, immediately si è accovacciata (toccandosi) per montare un pensile, un tavolino ed un pouff appena acquistati. Fatto ciò, si è alzata, si è asciugata la fregna, quindi ha chiesto un bicchier d'acqua. Rovesciando la testa con movimento netto, ha buttato giù una manciata di truciolato fresco e poi sorridente ed amabile come solo lei sa essere, è scoreggiata via in un pouff (un altro). E non s'è vista più.

Come ogni Regina che si rispetti, anche la ns. ha il suo bel carnet di manie e bizzarrie eccentriche. Ad esempio adora girare in topless per casa; difficilmente si fa una ceretta (solo in caso di piattole si fa dare una passatina con la falciatrice); non resiste dall'esibirsi in fragorose pecorine; gradisce il farsi palpare le generose natiche nonchè farsi calare giù le mutandine al fine di mostrare la sua bella clitoride, decisamente sviluppata. Non è una richiesta verbale la sua, ma un'esortazione più che esplicita, lanciata attraverso alcuni movimenti sinuosi e seducenti del suo flessuoso e peloso corpo. Altra tecnica di adescamento consiste nel dimenare la sua lunga ed appuntita lingua. Quest'ultima può considerarsi, a tutti gli effetti, l'unica parte anatomica della RdC esente da peluria.

La RdC, va altresì detto, è davvero un gran pezzodi fika. Nessuno, senza esclusione di sorta, può scampare all'ovvio soccombere, innanzi a cotanto esemplare di gnocca reale. Dunque ed ora; pur sapendo di suscitare la sua funesta ira, vado a svelare il suo prezioso e misteriosissimo segreto di belessa. Un segreto tramandato dai suoi avi o forse più dalla sua ingenua e regale idiozia. Codesto segreto consiste, so che rimarrete basiti poichè nessuno davvero potrebbe arrivare a sittanto (manco per sbaglio), nella spalmazione (si pronuncia con la z dolce) lungo viso e collo di una volgare crema deodorante per le ascelle. Ecco il segreto che le conferisce quella texture così cerea (eheheh) e quell'aria così stucchevole da stucco venexiano.

Ma giungiamo, infine, alla curiosità delle curiosità: la curiositonà. Di cosa vive la RdC? Ossia: che stracazzo fa nella vita per guadagnarsi la volgar pagnotta? Ebbene, qui pure sta la sua grandezza, e non solo tra le sue cosce. La RdC è il primo caso al mondo di Regina Multimediale. Di solito le femmine delle dinastie monarchiche sono note per le loro sporadiche visite agli orfanotrofi, per i frequenti viaggi nei villaggi missionari in Africa (sempre e del tutto casualmente vicini ad un qualche club mediterranèe), per i loro peri e le loro pezie d'amore o per i loro cappellini di dubbio gusto. Ma soprattutto per le loro enormi facce da cazzo. Tolto l'ultimo punto, la RdC non ha nulla a che vedere con tutto il  resto. Qui si parla di una incontenibile personalità che ha desiderio e necessità di esprimersi attraverso un'infinita gamma di canali comunicattivi. Che sia una canzone, un quadro, un risotto,  una partita a tetris, un sito web, un sugo al glutammato, uno o più colpi di sole. O ancora, sua speciality of specialities, delle mescc. Tutto le riesce perfettamente.

Non c'è realmente cosa che non le riesca bene, si diceva. Inutile puntualizzare quanto ciò generi velenose ed infide invidie nelle tante misere e squallide cortigiane che la frequentano con il solo scopo di strapparle, anche solo per un fugace coito, il bel Principe Consorte. Noto come Principe Otto Meloni. Principe che in realtà, e qui svelo altro segreto per il quale forse la RdC potrà fulminarmi con un rutto, non è altri che un semplice boscaiolo del rietino (o del viterbese?) rapito e ripulito. Molto alla buona. E' altresì chiaro che codeste e scodelle meschine troiazze non abbiano alcuna chance di accedere nè al cuore nè alle mutande di un Principe innamorato di questo popò della Regina. Cioè: di Regina.

Nella foto: RdC con un biscotto Ikea allo zenzero, [divenuto verde dall'emozione di trovarsi tra le sue grinfie] felice e sorridente dopo il montaggio del pouff.

ditato da: IlDitoArCulo alle ore novembre 22, 2006 14:47 | Link | commenti (20)
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lunedì, 20 novembre 2006

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è SUCCESSO. L'AVEVA PREVISTO ANCHE LA PAOLA FOXA. FINE 2006 arriva l'ammore. Ed è accaduto. Venerdì scorso. 17 novembre. decido di prolungare la corsa del mio tram 19 un paio di fermate oltre. COME GUIDATO DA UNA STELLA PROPIZIATORIA. GIUNGO A QUEL BORDELLO DOVE DEVO FARE PRIMA O POI UN SALTO... E LA TROVO LI'. IMMOBILE, BELLissima, VIVA E sLUCCICOSA DI QUELLA LUCE CALDA E RADIOSA. L'HO AMATA E BRAMATA. DA SUBITO. HO OSTENTATO, però, CIRCOSPEZIONE E SUFFICIENZA. SIAMO ALLE SOLITE: SE la VUOI, fatti sotto. e FALLA TUA. SMETTILA DI CAGARTI SOTTO, CRISTO. e TIRA FUORI LE PALLE. se ne hai.

no, non so. magari le altre... Sì, OK, ANCHE QUELLA è CARINA. MA NON TI SCUOTE DI QUEL FREMITO CHE TU VAI CERCANDO... guardale BENE TUTTE le altre. A PARTE UN PAIO GRAZIOSE E ORIGINALI, SONO TUTTE anonime o RACCHIE. e pure poco simpatiche. PIENE DI ORPELLI ETNO-WORLD CHE FANNO Tanto CARTOMANTE BRUCIATRICE DI INCENSI. LEI, INVECE ha personalità. forme SLANCIATe E DEFINITe. poche rotondità forse, ma fascino ed eleganza a volontà. POI INDOSSA QUELL'ABITO Lì. DI STOFFA fina e fine. DI QUELL'ARANCIONE CHE... Sì sì, è PROPRIO LUI...

GUARDALA: TI STA SORRIDENDO. LA MAITRESSE DEL POSTO propone un prezzo scontato per la sua bella. io faccio questo lavoro per passione mi sibila, ruffiana. cado nella trappola. tiro fuori le proverbiali palle. e senza accorgermene anche la carta di credito, che già striscia rapida e spavalda tra le sua dita da mercante.

esco stringendola tra le mia braccia. corro intrepido e voglioso verso casa, proteggendola da mani e sguardi curiosi. finalmente giunto, la appoggio delicatamente e, invaso da ansimante eccitazione, comincio a sfiorarla dall'alto verso il basso. indugio quindi un poco sui suoi stretti fianchi. poi la posiziono bene nell'angolo. Inserisco ciò che devo inserire. premo il bottoncino. ed eccola. è lei. la luce dell'ammore mi irradia in un'esplosione orgasmica di giuoia e felicità. è mia e solo mia.  ti terrò sempre con me. con quella chaise-longue, con cui andrai d'accordissimo. indossate persino abiti dello stesso colore. lei ti terrà compagnia quando io sarò a lavoro. e vivremo felici e contenti...

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da sx a dx : natoridendo svaccato; tappeti by night; incontri magici (reginadelconato + monakabastarda) 

*Love & Peace* 

ditato da: IlDitoArCulo alle ore novembre 20, 2006 13:13 | Link | commenti (26)
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